I Fari Del Maine – Storia e Leggende

Il faro di Portland a Maine - Cape Elizabeth.

I Fari Del Maine – Storia e Leggende

Maine e i suoi Fari

Lungo coste frastagliate del Maine, tra il 1791 e il 1907 fu costruita una rete di 68 fari per segnalare ai naviganti la costa orientale dell’America. Nel trascorrere degli anni tre sono stati distrutti da tempeste ma gli altri 65 sono rimasti in piedi e tra questi ben 57 sono attivi. Di questi, molti sono visitabili, alcuni anche con tour guidati e tutti hanno una storia e caratteristiche interessanti.

Portland Head – Cape Elizabeth.

Portland Head a Cape Elizabeth è il faro più antico del Maine, infatti fu commissionato da George Washington. La costruzione ebbe inizio nel 1787 e continuò fino al 1790. Il 10 Gennaio del 1791 s’illuminò per la prima volta.

Durante la Guerra di Secessione Americana erano molto comuni gli assalti sulle navi che entravano e uscivano dal porto di Portland e data la necessità di vedere la luce del faro al più presto possibile, questo fu alzato di 7 metri. La casa del tenente fu costruita nel 1891 ed ora al suo interno si trova un museo, pieno di ricordi e cimeli che riguardano il faro stesso.

E’ considerato il faro più fotogenico e bello della costa del Maine, costruito sulla spettacolare costa di Fort William, dove si vedono le onde spaccarsi contro formazioni frastagliate e particolari di roccia e quarzo. Si trova nel Parco di Fort Williams, un parco di 90 acri che permette possibilità di picnic, camping e panorami marittimi meravigliosi.

The Nubble – Cape Neddick

Uno dei fari più famosi e più fotografati di tutto il mondo, è l’unico faro inserito in una raccolta molto particolare.
Infatti, foto di questo faro si trovano sul Voyager Golden Record – ossia il disco d’oro che viaggia nello spazio contenente le 115 foto più rappresentative del pianeta terra.
La costruzione ebbe inizio nel 1874 grazie ad una petizione fatta dai cittadini di York per proteggere i marinai dalle pericolose coste rocciose del luogo. Fu terminato nel 1879 e fino al 1979 è stato azionato manualmente delle guardie costiere, dopo di che è diventato automatico .
L’interno non è visitabile, ma in auto ci si può avvicinare molto per fare splendide foto a tutte ore del giorno.

Pemaquid Point.

Il faro di Pemaquid Point si trova all’interno di un parco marino, sistemato sulle rocce striate da drammatiche venature bianche e nere che ne accentuano la maestosità.
Questa torre conica, che ora è diventata una meta irrinunciabile per fotografi, artisti e pittori ha una storia travagliata.
La prima costruzione è del 1827 ad opera di Jeremiah Barry.
Questa versione non durò a lungo (si pensa che Jeremiah avesse utilizzato acqua salata per mischiare la calcina) e nel 1835 il nipote del muratore iniziò a restaurarlo.
La versione de 1835 era alta 9 metri e al suo interno si trovava una scala di pino.

Negli anni sono state aggiunte varie lampade e accessori.
Nel 1934 il funzionamento del faro è diventato automatica ed è uno dei primi di tutto il Maine a subire questo cambiamento. E per sette anni la grande casa del custode è rimasta vuota.
Nel 1940 i cittadini del paese hanno votato per l’acquisto della proprietà intorno al faro. Questa proprietà è poi diventata il Parco di Pemaquid e la casa del guardiano è stata trasformata in un museo della storia della pesca dell’aragosta, tipica di queste zone.
Nel 2007 la torre è stata completamente restaurata, mantenendo la sua originale forma conica ed è diventata un luminoso monumento della storia del luogo, immediatamente visibile dal momento che si entra nel parco.
E’ possibile salire sulla torre. Il primo piano è stato trasformato in un appartamento che si può affittare.

Owls Head Lighthouse

Faro dalle molteplici storie e leggende.

Fu costruito nel 1825 per via del commercio di calce, ai tempi sempre più in crescita, che aveva questo tratto di costa come scalo di riferimento ma rimpiazzata nel 1835 dalla torre che tutt’ora si vede.
Dato che la collina sulla quale è costruita è di per sé piuttosto alta, questa torre è si erge un po’ meno delle altre. Il suo nome “Testa del Gufo” è tuttora un mistero. Sia che vista dall’acqua la torre sembra la testa di un gufo, sia che il nome assomigli alla traduzione in inglese dell’appellativo che i nativi americani avevano dato al luogo stesso: “Medadacut”, tutte le ipotesi sembrano abbastanza improbabili.

Una delle storie più conosciute che riguardano questo faro è quella della coppia ghiacciata: il 22 Dicembre 1850 ci fu una tempesta enorme. A Jameson’s Point si trovava una goletta ancorata con dentro Richard Ingraham, la sua fidanzata Lydia Dyer e il marinaio Roger Elliot, pronti tutti e tre a partire il giorno dopo.
Verso la mezzanotte, la tempesta si intensificò al punto che si spaccarono i cavi dell’ancora e dopo poco la goletta si trovò precipitata verso Owls Head in balia dei flutti di acqua gelata. Quando la goletta si spaccò sulle rocce, il marinaio riuscì ad uscire, arrampicarsi sulle rocce ghiacciate della costa e – ormai quasi morto di fatica – arrivare al faro dove informò il guardiano della coppia rimasta intrappolata nella goletta.
Uscirono immediatamente dodici uomini per il salvataggio.
Dopo poco trovarono la coppia, abbracciata come fusa in un unico blocco di ghiaccio, l’ultimo gesto verso quella che sembrava un’inevitabile fine. Ma i soccorritori non vollero arrendesi: li immersero nell’acqua fredda, iniziarono piano piano a muovere loro braccia e gambe per poi riscaldare gradualmente l’acqua. La prima a dare segni di vita fu Lydia, la fidanzata, che aprì gli occhi. Un’ora dopo si svegliò anche Richard.
Nei mesi successivi si ripresero e si sposarono. Il 22 Dicembre è sempre ricordato come “la serata della coppia congelata di Owls Head”.

Leggende romantiche, storie di vita faticosa, immagini di lotte e sforzi contro le intemperie, l’odore dell’oceano e i colori in miriadi di sfumature tra il cielo, l’acqua e le rocce, sia con il verde della primavera sia con la luce dorata del famoso foliage del New England: tanto si porta via dalla impervia costa del Maine.

 

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