Portogallo: curiosità e suggerimenti

Monumento, Lisbona - Portogallo

Portogallo: curiosità e suggerimenti

Curiosità e suggerimenti per il vostro viaggio in Portogallo

Il Portogallo é una tra le mete europee ancora poco approfondita dai turisti ma frizzante, dinamica e ricca di storia e cultura. È ancora piuttosto economica, perché non approfittarne?

Per cominciare: Lisbona e Porto

Se non si conosce il Portogallo non si può che cominciare con una delle sue principali città, Lisbona o Porto.
Lisbona, capitale del Portogallo, è una città piena di luce, lambita dal fiume Tago e vicina al mare.
Si può iniziare la visita dalla Baixa Pombalina, nel cuore della città. Da qui si potrà godere il panorama dall’Elevador de Santa Justa o da altri “miradouros” (belvedere).
Incredibile avventurarsi con il tram, che qui si chiama “elétrico”, tra i quartieri tipici dell’Alfama e Mouralia lasciandosi sorprendere dalla vista sul Tago e sui caseggiati, magari accompagnati dalla melodia del fado.
Un’altra esperienza da non perdere è la visita a Belém dove si possono assaporare delle deliziose paste alla crema, i famosi “Pasteis de nata” e visitare il Mosteiro dos Jerònimos e la Torre di Belem.

Lisbona - Portogallo

Torre di Belem, Lisbona – Portogallo

La città di Porto è una città affascinante e vivace. Possiede un enorme patrimonio artistico tanto che il suo centro storico è classificato patrimonio mondiale dall’Unesco. Lo si può scoprire visitando i monumenti in granito dall’aspetto austero e imponente coma la Sé, la cattedrale, o la Igleja de São Francisco. Passeggiare nell’autentica Ribeira, l’antico quartiere, costeggiando il Douro o immergersi nella modernità di edifici come la Casa da Mùsica o il Museu de Serralves.

Villaggi storici

Se già avete visitato il Portogallo vi suggeriamo un itinerario alla scoperta dei villaggi storici. Sono dodici in tutto e potreste visitarli secondo il seguente itinerario:

  1. Piodão è un villaggio adagiato sul versante nascosto ai confini della Serra do Açor, forse per questo motivo non si è reso necessario fortificarlo. Per visitarlo bisogna fare una lunga passeggiata perché non c’è altro modo di percorrerne le strette vie tra le case in scisto.

    Piodão, Portogallo

    Villaggio di Piodão, Portogallo

  2. Linhares da Beira il cui castello eretto su di un altopiano spicca già nella Serra da Estrela come una vedetta sull’orizzonte.
  3. Trancoso nel suo centro storico circondato da mura medievali si trova il quartiere degli ebrei con simboli ebraici scolpiti sulle pietre delle case.
  4. Marialva che nel Medioevo fu un’importante piazzaforte.
  5. Castelo Rodrigo conserve le rovine di una fortificazione che racconta storie di lotte e tradimenti.
  6. Almeida le cui mura della cittadella, viste dall’alto, formano una stella a dodici punte e possono essere percorse da un’estremità all’altra.
  7. Castelo Mendo è un’altra località fortificata nelle pietre delle cui case si vedono scolpite le immagini che rappresentano l’alcalde che diede il nome al villaggio e di sua moglie.
  8. Belmonte ha un’austera architettura di granito. Fu patria del navigatore Pedro Àlvares Cabral che nel 1500 scoprì il Brasile. Nei secoli XV e XVI accolse degli ebrei espulsi dalla Spagna e ancora oggi è presente una comunità ebraica.
  9. Sortelha è posta a 760 metri di altezza fra le rocce scoscese che la circondano in forma di anello. Dalla torre del suo castello si gode una vista mozzafiato.
  10. Castelo Novo presenta belle case signorili come la Casa da Câmara, il municipio, la Cadeia, la prigione e lo Chafariz (fontana) di D. João V in stile barocco.
  11. Idanha-a-Velha conserva le rovine dell’antica Egitânia e la cattedrale visigota.
  12. Monsanto è stato considerato il “villaggio più portoghese del Portogallo”, riconoscimento questo ricordato dal gallo d’argento sulla vetta della Torre de Lucano.

Costruiti in granito e scisto, i villaggi raccontano storie di conquiste e antiche tradizioni e incantano per il loro paesaggio, il patrimonio e la simpatia della loro gente. Situati sulle alture ed allineati strategicamente lungo la frontiera, si vedono da lontano grazie alle maestose torri dei loro castelli medievali. Ancora oggi i villaggi conservano nelle pietre delle vie e delle case l’autenticità del popolo portoghese e l’orgoglio per la sua storia che vanta più di 900 anni.

Perché il gallo è il simbolo del Portogallo

La leggenda del gallo narra che un giorno a Barcelos avvenne un furto (alcune versioni parlano di omicidio).

Gallo di Barcelos, simbolo del Portogallo

Gallo di Barcelos

Del reato venne accusato un pellegrino di passaggio diretto a Santiago de Compostola che, nonostante le proteste di innocenza, venne condannato a morte.
Prima di essere condotto al patibolo ottenne di comparire ancora una volta davanti al giudice, il quale, impegnato a banchettare gli negò nuovamente la libertà. Il pellegrino allora invocò San Giacomo e indicando un gallo arrosto sulla tavola imbandita dichiarò: “Quanto è vero che sono innocente, questo gallo canterà quando mi porteranno al patibolo”. Tutti i presenti scoppiarono a ridere ma si guardarono bene dall’assaggiare le carni del gallo prima che la sentenza fosse stata eseguita.
Al momento dell’esecuzione il gallo canto e il pellegrino, il cui cappio si era misteriosamente rifiutato di stringerglisi al collo, fu immediatamente liberato.
Qualche tempo dopo l’uomo tornò a Barcelos per donare una croce in onore di San Giacomo e della Madonna che ancora oggi si può ammirare al Museu Arqueològico della cittadina.
Il gallo di Barcelos è così diventato uno degli emblemi del Portogallo ed è simbolo di fede, buona fortuna e giustizia.
Solitamente in ogni casa portoghese ve n’è uno e spesso è consigliato ai turisti di comprarne uno come portafortuna e buon augurio.

Feste e festival

Soprattutto in estate il Portogallo è un turbinio di feste tradizionali, come quelle che si celebrano a Viana do Castelo, Tomar, Campo Maior, o la Festa da Flor (Festa dei Fiori) di Funchal, a Madeira.

Giugno è il mese dei “Santos Populares”, le feste dedicate ai santi popolari, che culminano a Lisbona il 13 giugno e a Porto il 24 giugno.
Il 29 giugno si celebra San Pietro, con feste popolari in varie località del Paese, come Sintra o Évora, località considerate dall’Unesco Patrimonio Mondiale. A Évora, oltre a San Pietro, si festeggia anche un altro santo, dato che dal XVIº secolo si svolge la fiera di San Giovanni, una delle più grandi del sud del Portogallo.

Ci sono poi i festival di musica, che spaziano dal rock, al jazz, alla musica etnica… insomma, c’è musica per tutti i gusti e molti eventi vengono realizzati in posti interessanti quanto gli artisti in programma, come il Festival do Sudoeste, di Paredes de Coura, del Super Bock Super Rock e del Nos Alive.

 

Il Portogallo offre opportunità di svago per tutti i gusti ed è una scoperta unica e preziosa ogni volta che lo si visita, diverso in ogni stagione ed in ogni suo angolo. Da non perdere!

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